[capitalespettacolo] Homepage Contatti
LA FONDAZIONE
Storia e attività
Organi istituzionali
Finalità
Sede
Trasparenza
UMBERTO ARTIOLI
Biografia
Bibliografia
In ricordo
Materiali
L'ARLECCHINO D'ORO
Presentazione
Edizioni
IL PROGETTO HERLA
Obiettivo
Ambito d'indagine
Fasi del progetto
Gruppo di lavoro
Fonti
Stato dei lavori
L'ARCHIVIO
Presentazione
Istruzioni
Consultazione
LE ATTIVITA'
News
Convegni
Pubblicazioni
Teatrinsieme
Link
 
L'ARCHIVIO
DETTAGLI DEL DOCUMENTO - SEGNATURA: L-1222

Titolo:
Federico Follino, «La sera poi, fu le ventitrehore a punto...»

Abstract:
La sera del 15 agosto alle 23 viene deciso il trasporto della salma a Mantova. Giungono sulla Rocca i frati della Parrocchia e viene data una torcia accesa in mano a ciascuno di loro, ai cappellani di Sua Altezza, ad altri della corte e ai camerieri. Quest'ultimi portano il corpo del Duca coperto di velluto nero giù dalla Rocca e lo adagiano in una lettiga foderata anch'essa di velluto nero. Si avvia una processione di carrozze e cavalli e, giunti a Goito, al ponte che attraversa il Mincio, il corteo diventa sempre più numeroso. I cappellani sopra una carrozza precedono il feretro dietro il quale seguono i camerieri, gli scudieri, i paggi e tutto il resto della corte: Il corteo è illuminato da numerose torce e, al passaggio del feretro, le strade si riempiono di gente. Arrivati a Porto, principale fortezza di Mantova, ormai è notte fonda e non è possibile passare per la città, così il corpo del Duca viene deposto dalla lettiga su un Bucintoro piccolo e così attraversa il lago fino alla porta del castello. Qui sulla riva ad attenderlo c'è il clero di Santa Barbara, la famiglia di Madama Serenissima e il Signor Principe, tutti con torce accese in mano. Una volta sbarcato, il corpo è portato dai camerieri nella piccola chiesa di Santa Croce dove viene deposto sopra un catafalco. Monsignor Boni, arciprete di Santa Barbara, recita alcune orazioni, poi il corpo è lasciato in custodia ad alcuni religiosi di Santa Barbara, insieme a una parte della guardia degli arcieri e a uomini valenti in pittura e scultura perchè gli facciano un ritratto, visto che da vivo non aveva mai concesso a nessuno di ritrarlo.
Provenienza:
Mantova, Accademia Nazionale Virgiliana
Segnatura Originaria:
SCHIA 160, pp. 7-8
Note:
Federico Follino, «Descrittione dell'infirmità, morte et funerali del serenissimo signore il Signor Guglielmo Gonzaga, III. Duca di Mantova, e di Monferrato I. Con quelle de le solenni cerimonie, fatte nella coronatione del serenissimo signore il signor Duca Vincenzo suo figlio e successore. Insieme con le Orationi recitate in ciascuna di queste attioni; Et con la raccolta di quante Compositioni, Volgari, e Latine, fin'ad hora sono sopra ciò uscite», Mantoua, Appresso Francesco Osanna, 1587. Cfr. S49, L1220, L1221, L1223, L1224, L1225, L1226
Parole chiave:
lettiga,drappi di velluto nero, bucintoro piccolo, torce, carrozza, cavalli, staffieri, catafalco, ritratto
Comici:

Persone notevoli:
Federico Follino, Duca di Mantova (Guglielmo Gonzaga), frati della parrocchia di Goito, cappellani, clero di Santa Barbara, Duchessa di Mantova (Eleonora d'Austria), Principe di Mantova (Vincenzo Gonzaga), arciprete di Santa Barbara (Monsignor Boni)
Luoghi citati:
Rocca di Goito (Mantova), ponte sul Mincio, Porto (Mantova), Mantova ( chiesa di Santa Croce, lago, castello)
Opere e soggetti letterari:

Definizione: Altro
Luogo: Mantova
Data inizio: 15/8/1587
Data fine: N/D
Lingua: Italiano
Categorie:
4.1.6 Illuminotecnica
4.2.3 Piazza / strada / giardino
4.2.6 Sagrato e chiese
5.3 Processioni e cortei
5.4 Funerali
Vai a documento con segnatura:

-  
Torna a  [RISULTATO RICERCA]
  [ mappa | guida al sito ] Internet partner: Omega-Net [www.omeganet.it] [ capitalespettacolo ]  
x Questo sito web utilizza i cookie. Maggiori informazioni sui cookie sono disponibili a questo link. Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie durante la navigazione.