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L'ARCHIVIO
DETTAGLI DEL DOCUMENTO - SEGNATURA: C-2631

Titolo:
Francesco Campagnolo al Duca di Mantova: «Non vorrei già che fosse attribuito... »

Abstract:
Campagnolo spiega di non essere ancora riuscito ad avere le arie da Giuseppe [Cenci]; ha cantato per lui, ma questi ritiene di essere il migliore di tutti e nessun altro stile di canto, per quanto buono, gli sembra all'altezza. Invece, secondo Campagnolo, sia questo che altri virtuosi di Roma sono famosi solo perchè vivono in quella città (che dà loro credito e autorevolezza), non perchè abbiano solide basi musicali. Così egli cerca di frequentarli per convenienza, imparando da quei pochi veramente bravi. I divertimenti, soprattutto al venerdì, sono molto piacevoli.
Provenienza:
Mantova, Archivio di Stato - Archivio Gonzaga
Segnatura Originaria:
b. 984, c. 327
Note:
Cfr. C2630.
Parole chiave:
arie, virtuosi, venerdì
Comici:

Persone notevoli:
Francesco Campagnolo, Giuseppe [Giuseppe Cenci], Duca di Mantova
Luoghi citati:
Roma
Opere e soggetti letterari:

Definizione: Lettera
Luogo: Roma
Data inizio: 4/8/1607
Data fine: N/D
Lingua: Italiano
Categorie:
1.4 Cantanti
2.1 Città
5.7 Cerimonie, riti e occasioni festive
7.2 Musica vocale profana
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